Cosa succede in caso di inadempimento del debitore?

Domanda di: Lucrezia Rizzi  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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➢ Art. 1218: il debitore inadempiente è tenuto a risarcire il danno se non prova che la prestazione oggetto del rapporto obbligatorio è divenuta impossibile per una causa a lui non imputabile. ➢ La responsabilità nascente dall'inadempimento di un'obbligazione viene definita “RESPONSABILITÀ CONTRATTUALE”.

Cosa succede se il debitore non adempie?

1218 del codice civile, stabilisce che il debitore che non adempie esattamente l'obbligazione deve risarcire il danno causato al creditore, a meno che, non dimostri che l'inadempimento è stato causato dall'impossibilità sopravvenuta della prestazione per causa a lui non imputabile.

Quali sono le conseguenze dell inadempimento?

Ai sensi dell'art. 1218 c.c. “il debitore che non esegue esattamente la prestazione dovuta è tenuto al risarcimento del danno, se non prova che l'inadempimento o il ritardo è stato determinato da impossibilità della prestazione derivante da causa a lui non imputabile”.

Quando si ha inadempimento relativo del debitore?

L'inadempimento relativo si ha quando è ancora possibile eseguire la prestazione, anche se il tempo è scaduto: Luca, nonostante sia passato il suo compleanno, vuole comunque che Michele rispetti il suo obbligo e sistemi le siepi.

Quali sono gli effetti della mora del debitore?

Quali sono gli effetti della "costituzione in mora" del debitore? Gli effetti della costituzione in mora del debitore sono: l'inizio della decorrenza degli interessi moratori, nella misura dell'interesse legale, se non pattuiti diversamente; l'interruzione del termine di prescrizione (art.

Inadempimento 2) Mora del debitore