Collegare un impianto fotovoltaico alla rete senza un contatore bidirezionale (o senza autorizzazione) è illegale e comporta seri rischi: l'energia immessa viene conteggiata erroneamente come consumata, facendoti pagare per l'energia che produci. Inoltre, rischi sanzioni, il distacco dell'impianto da parte del gestore e l'impossibilità di accedere a incentivi.
385 del 5 agosto 2025, infatti, è stato introdotto l'obbligo per i gestori di impianti fotovoltaici ed eolici con potenza compresa tra 100 e 999 kW di installare e attivare sistemi di teledistacco.
Posso installare un impianto fotovoltaico da solo?
Sì, puoi installare un impianto fotovoltaico da solo, ma è legale e fattibile solo rispettando precise normative: per impianti connessi alla rete, è obbligatoria la certificazione e l'intervento di un tecnico abilitato (elettricista) per il collegamento e la Dichiarazione di Conformità (DiCo), mentre per i piccoli impianti "plug and play" (sotto 800W) si può fare il fai-da-te, ma serve comunque una comunicazione al distributore di energia per l'allaccio e la gestione dei contatori bidirezionali, mentre per gli impianti completamente off-grid (senza connessione alla rete) hai più libertà, ma devi assicurarti di non immettere energia in rete e avere un sistema di accumulo.
Non dichiarare un impianto fotovoltaico comporta rischi seri: sanzioni amministrative salate (da €1.000 a migliaia di euro), l'impossibilità di allacciamento in rete e l'interruzione dello scambio sul posto, problemi legali (se non autorizzato), la perdita di incentivi e detrazioni fiscali, e difficoltà in caso di vendita dell'immobile, potendo portare all'obbligo di smantellamento dell'impianto stesso.
Sì, è possibile accendere un impianto fotovoltaico senza contatore, ma ciò richiede un sistema off-grid completo, con inverter, batterie e regolatori di carica. Questa soluzione offre autonomia totale ma comporta un costo iniziale più elevato e richiede una gestione attenta dell'energia accumulata.