Acquistare una casa senza il certificato di agibilità (ex abitabilità) comporta rischi notevoli: l'immobile potrebbe non essere commerciabile, il mutuo potrebbe essere negato e si rischiano sanzioni amministrative. Sebbene il rogito rimanga valido se l'acquirente è informato, la mancanza del documento costituisce un inadempimento contrattuale del venditore, legittimando la richiesta di risoluzione del contratto o risarcimento danni entro 10 anni.
Cosa succede se compro una casa senza certificato di abitabilità?
La mancanza di agibilità non provoca però la nullità del contratto. L'acquirente quindi, purché sia consapevole, può acquistare liberamente un immobile ancor privo di agibilità, per il quale può comunque avere interesse, facendosi carico di provvedervi successivamente.
Il costo del certificato di agibilità (SCA) varia, ma include diritti di segreteria comunali (circa 150€, variabili), due marche da bollo da 16€ ciascuna, e l'onorario del tecnico (da 100€ a 1.500€ o più, a seconda complessità), più eventuali collaudi statici (400€-4.000€) e verifiche impianti (80€-300€), con una spesa totale che può oscillare da poche centinaia a diverse migliaia di euro.
Quali sono le sanzioni per una casa senza abitabilità?
La mancata presentazione della segnalazione certificata di agibilità comporta l'applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria che da 77 a 464 euro. Non è più prevista, invece, alcuna sanzione per l'utilizzo di un fabbricato non agibile, a meno che sia stata emessa un'ordinanza di sgombero.
Il Regolamento edilizio del comune in cui si realizzano le opere fornisce tutte le informazioni del caso e quindi i requisiti e l'elenco degli incartamenti richiesti a chi presenta l'istanza per il certificato di abitabilità. L'Azienda Sanitaria Locale provvede a fare un'ispezione e quindi fornisce il proprio parere.