Cosa succede se il datore di lavoro non accetta le dimissioni?

Domanda di: Tancredi Rizzi  |  Ultimo aggiornamento: 15 novembre 2023
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Se l'esito della controversia non riconosce la giusta causa di dimissione, l'Inps recupererà l'indennità eventualmente corrisposta, così come già avviene nel caso in cui il lavoratore, a seguito di licenziamento giudicato illegittimo, viene reintegrato nel posto di lavoro.

Cosa succede se non vengono accettate le dimissioni?

La mancata effettuazione della procedura, come prescritta dall'articolo 26, del decreto legislativo n. 151/2015 e dal Decreto 15 dicembre 2015, produce l'inefficacia delle dimissioni/risoluzione consensuale.

Cosa fare se il datore di lavoro non accetta le dimissioni per giusta causa?

Se invece le dimissioni per giusta causa non vengono accettate, si può agire in giudizio contro lo stesso datore di lavoro, chiedendo al Giudice l'accertamento della giusta causa, ricevendo così gli indennizzi che spettano di diritto.

Quando il datore di lavoro può rifiutare le dimissioni volontarie?

L'Amministrazione può rifiutare le dimissioni solo se: non è decorso il giusto tempo di preavviso. c'è un procedimento disciplinare a carico del dipendente pubblico, avviato prima delle sue dimissioni.

Quando un'azienda può rifiutare le dimissioni?

Il datore di lavoro non può rifiutare le dimissioni, dato che si tratta di un atto unilaterale del lavoratore. In caso di mancato riconoscimento della giusta causa da parte del datore, però, l'onere della prova della sussistenza di una giusta causa di dimissioni ricade sul dipendente.

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