Cosa succede se il datore di lavoro non paga il ticket licenziamento?

Domanda di: Santo Silvestri  |  Ultimo aggiornamento: 23 novembre 2023
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Tassa sul licenziamento: sanzioni per mancato versamento In caso di omissione contributiva, la sanzione civile è pari al 5,75% in ragione d'anno, e sono dovuti gli interessi nella misura dello 0,25% maggiorato di 5,5 punti.

Chi deve pagare il contributo di licenziamento?

Il contributo è destinato a finanziare l'indennità di disoccupazione (e a scoraggiare i licenziamenti) e il datore deve provvedere al pagamento, con modello F24 insieme agli altri contributi previdenziali e assistenziali entro il 16 del mese successivo, a prescindere se il dipendente cessato chieda o meno la NASPI.

Quanto costa licenziare un dipendente a tempo indeterminato 2023?

IMPORTO TICKET DI LICENZIAMENTO PER IL 2023

Il tetto del contributo è fissato in 1.809,30 euro per i contratti che hanno avuto una durata pari o superiore ai 36 mesi. La quota mensile da prendere in considerazione, qualora l'anzianità sia inferiore all'anno, è pari a 50,26 euro che è la risultante di 603,10:12.

Quanto deve pagare un datore di lavoro per licenziare un dipendente?

IMPORTO TICKET DI LICENZIAMENTO PER IL 2023

Il tetto del contributo è fissato in 1.809,30 euro per i contratti che hanno avuto una durata pari o superiore ai 36 mesi. La quota mensile da prendere in considerazione, qualora l'anzianità sia inferiore all'anno, è pari a 50,26 euro che è la risultante di 603,10:12.

Quanto deve pagare il datore di lavoro per licenziare un dipendente?

92/2012, stabilisce infatti che il contributo è pari al “41 per cento del massimale mensile di NASpI per ogni dodici mesi di anzianità aziendale negli ultimi tre anni”.

DATORE di lavoro NON PAGA: che fare? | Avv. Angelo Greco