Cosa succede se il datore di lavoro non paga l'Irpef?
Domanda di: Sig. Marzio Benedetti | Ultimo aggiornamento: 19 novembre 2023 Valutazione: 5/5
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In caso di mancato versamento, da parte del datore di lavoro, delle ritenute relative a Irpef e altre imposte sulla retribuzione corrisposta al dipendente, l'Agenzia delle Entrate può rivalersi direttamente sul lavoratore, accertando in via principale le imposte dovute.
Chi paga l'Irpef il datore di lavoro o il dipendente?
In sostanza, il conguaglio Irpef nella busta paga di dicembre viene effettuato dal datore di lavoro nel caso in cui siano state versate, durante l'anno, imposte in misura inferiore a quanto effettivamente dovuto. Il conguaglio annuale si fa a dicembre, quello da dichiarazione dei redditi a giugno e novembre.
I sostituti d'imposta devono versare le ritenute entro il giorno 16 del mese successivo a quello del pagamento. Il pagamento delle ritenute alla fonte il cui termine cade di sabato o di giorno festivo è considerato tempestivo se effettuato il primo giorno lavorativo successivo.
In Italia l'IRPEF di paga solo per redditi superiori agli 8.000 euro circa. Questa è, appunto, la soglia della no tax area. Una area dove non è che la tassazione non è dovuta ma è annullata dalle detrazioni per lavoro dipendente o autonomo spettanti.
Infatti sovente, la determinazione delle addizionali Irpef dovute non è pro forma nel senso che nonostante siano state effettivamente trattenute e quindi prelevate dal datore di lavoro in qualità di sostituto di imposta al proprio lavoratore dipendente, esse possono non comparire nella Certificazione Unica.