Domanda di: Ing. Giacinto Cattaneo | Ultimo aggiornamento: 2 dicembre 2023 Valutazione: 4.5/5
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I neonati e i bambini con ritardo della crescita sono sottopeso, perdono peso o non crescono al ritmo normale. Nel lungo periodo, il ritardo della crescita può causare, problemi di apprendimento, comportamento e sviluppo, specialmente se si verifica durante il primo anno di vita del bambino.
Insomma, tutto questo serve a dire che, se per un periodo, un neonato non cresce oppure se la crescita non è eclatante o se ci sono pause temporanee, non serve allarmarsi subito. La percentuale di piccoli che effettivamente hanno un problema di salute collegato alla crescita è davvero bassa.
Per i bambini con bassa statura ma con velocità di crescita normale (di almeno 5 cm l'anno tra i 4-6 anni, e almeno 4 cm l'anno tra i 6 anni e la pubertà) e nessun altro sintomo è consigliata una valutazione dell'età ossea. Tale determinazione si effettua con una radiografia della mano e del polso.
Come capire se un bambino ha problemi di crescita?
La diagnosi di ritardo della crescita viene formulata in bambini costantemente sottopeso, in genere sotto il 3°-5° percentile, rispetto ai coetanei dello stesso sesso. Si considera la diagnosi di ritardo di crescita anche per i bambini con calo costante del percentile di peso, anche se il peso effettivo non è basso.
L'accrescimento si definisce scarso quando la crescita del bambino è inferiore, sulle curve dei percentili di crescita, al 3-5° centile in altezza, in peso o in entrambi. Lo scarso accrescimento, sia esso ponderale e/o staturale, è un sintomo che spinge frequentemente i genitori a richiedere una visita pediatrica.