La chiusura dei rubinetti del gas russo, resa effettiva dalla scadenza degli accordi di transito via Ucraina il 1° gennaio 2025, accelera l'indipendenza energetica UE, con un divieto totale di importazione previsto entro il 2027. L'Europa ha ridotto la dipendenza al 12% (dal 45% del 2022), affidandosi ora a Algeria, Norvegia e GNL.
In sostanza, il regolamento introduce un divieto giuridicamente vincolante e graduale delle importazioni di gas naturale liquefatto (GNL) e di gas tramite gasdotto dalla Russia, con un divieto totale rispettivamente dalla fine del 2026 e dall'autunno 2027.
Da ieri, 1 ° gennaio, il gas russo ha smesso di arrivare in Europa attraverso l'Ucraina. Kiev ha interrotto la via di transito lasciando scadere un accordo quinquennale firmato nel 2019 e segnando, così, un nuovo passo nel processo di allontanamento dell'Europa dalle forniture di gas da Mosca.
Il 21 agosto 2025 veniva arrestato in Italia "Serhii K", un 49enne ucraino individuato a Misano Adriatico, in provincia di Rimini, sospettato di far parte del gruppo di sabotatori che ha attaccato il gasdotto. L'uomo ha fatto parte del Servizio di sicurezza dell'Ucraina e delle forze speciali dell'esercito ucraino.