Domanda di: Nazzareno Longo | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.9/5
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Chiunque organizza o promuove l' “invasione” - commessa da più di 50 persone - è punito con la reclusione da tre a sei anni e con la multa da 1.000 a 10.000 euro.
Benché vietati in molti Paesi, in Italia non è illegale organizzare un rave party, né è necessario chiedere prima autorizzazioni. Ma solo a due condizioni: che non avvengano a fini di lucro e che non si svolgano, all'interno del raduno, attività illegali (tipo spaccio di droga e disturbo della quiete pubblica).
Viene limitata l'applicazione del nuovo articolo introdotto del codice penale, il 633-bis, ai soli organizzatori di grandi raduni su terreni altrui, in cui si faccia anche uso di sostanze stupefacenti che li punisce con il carcere da 3 a 6 anni e con multe da 1.000 a 10.000 euro.
I rave sono delle aggregazioni illegali per ballare e ascoltare musica, che si svolgono fuori dai luoghi che convenzionalmente sono adibiti ad eventi musicali (come bar e discoteche) e il genere musicale che si suona – la techno – è esclusa dai normali circuiti commerciali.
In Francia, il fenomeno dei rave party è regolato da una legge del 2001, la cosiddetta legge Mariani. La legge vieta l'organizzazione di raduni di oltre 250 persone senza l'autorizzazione dei prefetti locali.