Cosa succede se muore un cointestatario di un buono postale?

Domanda di: Dr. Luna Sartori  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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In materia di buoni postali fruttiferi cointestati e recanti la clausola “pari facoltà di rimborso”, in caso di morte di uno dei cointestatari, ciascun cointestatario superstite è legittimato ad ottenere il rimborso dell'intera somma portata dal documento.

Chi sono gli eredi dei buoni fruttiferi postali?

I Buoni Soluzione Eredità possono essere intestati esclusivamente a persone fisiche. È ammessa la cointestazione dei buoni a più soggetti (sino a quattro), purché almeno uno sia in possesso dei requisiti soggettivi citati nella sezione precedente.

Quali buoni postali non vanno in successione?

Alla lettera I, il legislatore afferma che i titoli garantiti dallo Stato, come i buoni fruttiferi postali che hanno la garanzia della Cassa depositi e prestiti, non sono compresi nell'attivo ereditario, quindi non devono essere inseriti nella dichiarazione di successione.

Quando i buoni postali vanno in successione?

Esiste un solo caso in cui i buoni devono per forza essere inseriti in successione, ed è quando sono dematerializzati, cioè quando le poste li hanno riportati nella dichiarazione di consistenza.

Chi può ritirare un buono fruttifero cointestato?

Per la Cassazione (sent. 4280/2022) in caso di morte di uno dei cointestatari di buoni postali recanti la clausola “pari facoltà di rimborso”, ciascun cointestatario superstite può ottenere il rimborso dell'intera somma.

Cosa accade alla MORTE DEL COINTESTATARIO di CONTO CORRENTE?