Domanda di: Ing. Felicia Moretti | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.9/5
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non rispondere alla porta facendo finta di niente costringe la polizia ad entrare con la forza, magari chiamando un fabbro per rompere la serratura; opporsi con la violenza all'ingresso della polizia fa scattare il reato di resistenza a pubblico ufficiale, punito con la pena fino a cinque anni di reclusione.
È chiaro che, se devono effettuare una perquisizione, i carabinieri busseranno alla porta sperando nella collaborazione di chi vi è all'interno. Solo nel caso di rifiuto si potrà entrare con la forza.
L'art. 11 del D.L. 21/3/78, n. 59 recita: “gli Ufficiali e gli Agenti di polizia possono accompagnare nei propri uffici chiunque, richiestone, rifiuta di dichiarare le proprie generalità ed ivi trattenerlo per il tempo strettamente necessario al solo fine dell'identificazione o comunque non oltre le 24 ore“.
la perquisizione personale è disposta quando vi è fondato motivo di ritenere che una persona nasconda su di sé il corpo del reato (cioè la cosa su cui è stato compiuto o con la quale si è realizzato il reato) o cose pertinenti al reato.
Quali sono i motivi per cui i carabinieri vengono a casa?
La polizia però può solo entrare nelle abitazioni per verificare l'eventuale flagranza di reato; in vista di Covid sopratutto quando una persona viola la quarantena o l'isolamento fiduciario. Senza il rischio di flagranza di reato la polizia non deve entrare in casa senza mandato – è sempre così.