Cosa succede se non chiudo il libretto postale di un defunto?

Domanda di: Mariano Giuliani  |  Ultimo aggiornamento: 7 aprile 2026
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Non chiudere il libretto postale di un defunto comporta il blocco immediato delle somme. Se non si avvia la pratica di successione, il conto resta congelato, i fondi diventano inattivi e, dopo 10 anni senza movimenti, possono essere devoluti al Fondo Consap (Stato).

Cosa succede se non chiudo un libretto postale di un defunto?

In caso di morte del suo intestatario, il libretto postale viene bloccato. Gli eredi ai quali spettano per legge o per testamento le somme presenti al suo interno, devono presentare alcuni documenti alle Poste per sbloccarlo, in seguito alla dichiarazione di successione.

Cosa succede al libretto postale in caso di decesso dell'intestatario?

Il libretto postale intestato a un defunto passa ai suoi eredi. Se è cointestato, si estingue. Il libretto postale è una sorta di salvadanaio nel quale l'intestatario può accantonare i propri risparmi senza rischiare di perdere denaro.

Cosa succede se non si estingue un libretto postale?

Cosa fare se hai un Libretto dormiente

Le somme su di esso depositate saranno devolute al Fondo gestito da Consap, istituito ai sensi dell'art. 1, comma 343, della legge n. 266/2005 e disciplinato dal Regolamento di cui al D.P.R.

Quando un libretto postale va in prescrizione?

Un libretto diventa dormiente quando non registra operazioni per 10 anni consecutivi. Questo vale se il saldo è pari o superiore a 100 euro e non ci sono blocchi o procedure legali in corso.

COME RISCUOTERE IL LIBRETTO POSTALE COINTESTATO CON IL DEFUNTO?