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Quanti giorni di malattia non vengono pagati?
I primi 3 giorni della malattia non vengono pagati dall'INPS, e per questo si fa riferimento al c.d. periodo «di carenza». Per colmare questo periodo, i contratti collettivi hanno previsto, nella quasi totalità dei casi, che il datore di lavoro si faccia carico del pagamento di queste giornate.
Chi manda il certificato di malattia al datore di lavoro?
Il certificato di malattia non va inviato al datore di lavoro, ma verrà inviato dall'INPS dopo che il medico curante avrà stato visitato il lavoratore. Tra gli obblighi del lavoratore in caso di malattia c'è quello di sottoporsi a visita medica da parte del proprio medico curante.
Come avere certificato malattia senza medico di base?
Se invece la malattia avesse inizio in un giorno festivo o il sabato e la domenica, è possibile rivolgersi al Servizio di Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica), al pronto soccorso o a qualsiasi medico che potrà redigere il certificato di malattia.
Chi paga i primi due giorni di malattia?
I primi 3 giorni di malattia (carenza) non sono indennizzabili, tranne nel caso di ricaduta della stessa malattia verificatasi entro 30 giorni o quando il contratto preveda l'indennizzo di tale periodo a carico del datore di lavoro.
Quanto tempo ho per comunicare il numero di protocollo?
Entro quanto tempo numero protocollo certificato medico In ogni caso, infatti, l'invio del certificato medico o la comunicazione del relativo codice devono avvenire al massimo entro 48 ore dalla comunicazione dell'assenza dal lavoro.
Quando si comunica la malattia al datore di lavoro?
Il lavoratore ha l'obbligo di comunicare il suo stato di malattia al datore di lavoro nel giorno stesso in cui l'episodio si verifica e durante l'orario di lavoro.
Quando è obbligatorio il certificato medico a lavoro?
Quali sono gli obblighi del lavoratore che si assenta? Il lavoratore che si assenta per malattia deve comunicare la sua condizione al proprio datore di lavoro e deve richiedere il certificato medico attestante lo stato di malattia. Come già detto, il certificato sarà inviato direttamente dal medico all'INPS.
Quando sei in malattia il sabato e la domenica vengono pagati?
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Qual è il minimo di giorni per la malattia?
L'indennità di malattia INPS è dovuta dal 4° giorno di malattia partendo dal giorno di inizio riportato sul certificato medico. I primi tre giorni c.d. "periodo di carenza" sono previsti dai CCNL a carico del datore di lavoro.
Come faccio a sapere se ho ricevuto la visita fiscale?
Come si fa a sapere se è passato il medico fiscale? Del passaggio a vuoto del medico fiscale può avere conoscenza soltanto il datore di lavoro, accedendo alla sezione del sito web dell'Inps dedicata alle visite mediche di controllo.
Cosa inventarsi per non andare a lavoro?
Ecco le migliori scuse per non andare a lavoro!
Malattia personale. ... Incidente. ... Visita medica. ... Emergenza familiare. ... Ascensore. ... Batteria auto. ... Animali domestici. ... Figli.
Cosa deve fare il datore di lavoro con il numero di protocollo?
Per rispondere a questa domanda, torniamo al nostro PUC, il numero di protocollo univoco del certificato, un dato indispensabile sia per il lavoratore che per il datore di lavoro, che dovrà utilizzarlo per scaricare il certificato medico dalla sezione del sito dell'Inps dedicata.
Quanto viene pagata 3 giorni di malattia?
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Quanto sono pagati 3 giorni di malattia?
I primi tre giorni di malattia non vengono indennizzati dall'INPS. Tuttavia, la generalità dei contratti collettivi pone la retribuzione a carico del datore di lavoro, in misura pari al 100%. Di conseguenza, il dipendente non subirà alcuna diminuzione del compenso.
Chi decide di mandare la visita fiscale?
La visita fiscale può essere richiesta dal datore di lavoro o eseguito direttamente dall'INPS che dispone di un sistema informativo chiamato Savio per effettuare controlli mirati per i lavoratori “furbacchioni” che richiedono la malattia a ridosso di ponti e fine settimana.
Cosa succede se non sono in casa durante la malattia?
Se il dipendente non si trova a casa, durante gli orari di reperibilità, può andare incontro a delle sanzioni. Ecco quali sono: Perdita dell'indennità di malattia, fino a 10 giorni (in caso di assenza al primo controllo); Decurtazione del 50% dell'indennità di malattia (in caso di assenza al secondo controllo);
Quanto costa al datore di lavoro la visita fiscale?
Per pagare, basta inserire il codice destinatario o in alternativa la PEC dell'azienda per addebitare i costi della visita, da indicare poi sul modello F24 previa comunicazione INPS. La visita fiscale costa dai 28 euro ai 52 euro.
Quante volte può venire il medico di controllo?
Non c'è un limite, l'azienda può fare plurime richieste di visite di controllo. Il datore di lavoro deve fare richiesta in via telematica all'INPS affinché proceda con una visita di controllo presso l'indirizzo di reperibilità indicato dal dipendente.
Come fa il datore di lavoro a sapere il motivo della malattia?
Il datore di lavoro può visionare esclusivamente l'attestato di malattia del lavoratore, un documento che contiene tutti i dati del certificato esclusa la diagnosi. Il lavoratore, invece, ha la possibilità di visionare sia l'attestato che il certificato medico comprensivo di tutti i dati relativi alla malattia.”
Chi deve inviare il certificato medico all'INPS?
Dal 2010 il certificato medico viene inviato direttamente dal medico, sia esso medico curante convenzionato con il SSN o della struttura sanitaria pubblica, in via telematica all'INPS; in questo modo l'Istituto viene a conoscenza della malattia e ne riconosce la relativa indennità.