Cosa succede se non si paga la TARI di un defunto?
Domanda di: Matteo De Santis | Ultimo aggiornamento: 23 marzo 2026 Valutazione: 4.1/5
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Se non si paga la TARI di un defunto, il debito si trasferisce agli eredi che hanno accettato l'eredità (pro quota o in solido), con rischio di accertamento, interessi e riscossione coattiva (pignoramento conti/stipendio, fermo auto). È fondamentale comunicare il decesso e variare l'intestazione entro 30-60 giorni.
In caso di decesso dell'intestatario della Tari gli eredi, Familiari o conviventi dovranno presentare, entro 60 giorni dalla data dell'evento, il modulo per la voltura della tassa. Si ricorda che la tassa non può essere divisa fra più contribuenti in base alle quote di proprietà.
LA TARI SI PRESCRIVE IN 5 ANNI. La tassa rifiuti e la tassa per l'occupazione di suolo pubblico si prescrivono in cinque anni, così la sentenza della Corte di Cassazione, n. 15674 del 17 maggio 2022.
Cosa succede se non si pagano le bollette di un defunto?
Gli eredi sono responsabili del pagamento delle bollette solo nella misura in cui ereditano attivi sufficienti per coprire i debiti. Se l'eredità non è sufficiente per coprire i debiti, in genere gli eredi non sono personalmente responsabili del saldo residuo.
Tutte le obbligazioni naturali, le pene pecuniarie, le sanzioni e le multe, oltre che tutte le insolvenze cadute in prescrizione, sono debiti che decadono con la scomparsa del soggetto, uscendo quindi dalle responsabilità dei suoi eredi.