Un mancato pagamento di 100 euro, protratto per tre mesi, fa sì che il correntista venga classificato come cattivo pagatore, di conseguenza tutta la sua esposizione verso la banca verrà classificata come credito deteriorato o non performing loan (Npl).
Infatti l'addebito del rid avviene in modo automatico. Se si individua un rid non autorizzato direttamente si ha tempo 13 mesi per chiedere la restituzione degli importi pagati. La banca può rifiutarsi ma solo in modo motivato, dopo di che si può richiedere anche l'intervento dell'ABF.
La revoca si richiede con la presentazione in banca di una richiesta scritta, da intestare all'istituto bancario. In oggetto si indicherà "revoca RID su conto corrente" specificando il numero del conto corrente stesso. Si proseguirà con l'immettere i dati dell'azienda o del soggetto che richiede la revoca.
In caso di sconfinamento sul conto la banca applicherà gli interessi, che sono solitamente piuttosto onerosi sullo scoperto di conto. Il tasso di interesse da pagare poi aumenta se si va in rosso per importi superiori a quelli per cui l'affidamento era stato concesso.
Cosa succede se non ci sono soldi su un conto corrente?
Pignoramento dei beni per i debitori insolventi
Se non hai pagato i tuoi debiti alla banca, uno dei rischi maggiori è il pignoramento dei beni. Infatti, com'è facile immaginare, la banca proverà qualsiasi strada pur di recuperare le somme che le spettano. Il pignoramento dei beni serve proprio a questo.