Cosa succede se non sono idoneo al lavoro?

Domanda di: Guido Neri  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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La dottrina concorda nel ritenere che la non idoneità permanente consente il recesso del contratto. Il contratto può subire la stessa sorte nel caso di un'impossibilità parziale, qualora sia fornita la prova, da parte del datore di lavoro, dell'impossibilità aziendale di collocare il lavoratore in attività confacente.

Chi stabilisce l'idoneità al lavoro?

Il medico competente, in base al risultato della visita medica di cui all'art. 41, comma 2 del Decreto 81, esprime un giudizio di idoneità alla mansione specifica. I giudizi di idoneita alla mansione di un lavoratore possono essere diversi.

Cosa significa non idoneo permanente?

Inidoneità permanente.

Significa che a giudizio del Medico Competente, il lavoratore non è nelle condizioni di salute adatte a poter svolgere la mansione alla quale è adibito.

Cosa comporta inidoneità temporanea?

Il datore di lavoro ha l'obbligo di pagare al lavoratore infortunato l'intera retribuzione per la giornata nella quale è avvenuto l'infortunio e il 60% della retribuzione stessa, salvo migliori condizioni previste da contratti collettivi o individuali di lavoro, per i successivi 3 giorni.

Cosa vuol dire idoneo con limitazioni?

L'idoneità alla mansione con limitazioni identifica l'impossibilità da parte del lavoratore di svolgere alcune specifici compiti per ragioni di salute. Non è sufficiente un'autodichiarazione a testimonianza della situazione di difficoltà, ma spetta al medico competente certificarlo nero su bianco.

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