Domanda di: Dott. Danuta De luca | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
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E concludono che “la più probabile implicazione tale processo sarebbe un completo congelamento del sistema finanziario, non solo nella zona euro, ma anche a livello mondiale” con inevitabili ripercussioni sull'economia reale per un periodo prolungato.
L'uscita dall'euro farebbe aumentare la pressione inflazionistica (a doppia cifra e soprattutto sulle materie prime d'importazione) provocando una perdita del valore reale dei conti correnti, dei redditi dei lavoratori e dei pensionati e del potere di acquisto delle famiglie.
svalutazione -> si ritornerebbe ad una moneta debole, con calibro pari a zero, riduzione del potere di acquisto, ci sarebbe un valore minore per ogni euro speso. inflazione-> aumento dei prezzi e non delle merci con relativo sfalsamento dei valori.
A causa della globalizzazione, infatti, le componenti di uno stesso prodotto sono assemblate in nazioni diverse. Deprezzare una moneta, quindi, favorirebbe gli scambi commerciali verso l'estero, ma aumenterebbe a dismisura il costo delle importazioni, impattando negativamente sul disavanzo commerciale.