Cosa succede se si mangia prima di un prelievo?

Domanda di: Mercedes Mariani  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
Valutazione: 4.8/5 (11 voti)

L'assunzione di cibo e bevande nelle ore precedenti il prelievo potrebbe influire sull'esito dei valori ematochimici delle analisi del sangue. È bene anche non fumare nelle ore che precedono le analisi del sangue.

Cosa succede se faccio le analisi del sangue non a digiuno?

L'eccessivo digiuno oltre le 24 ore è da evitare poiché causa riduzione della glicemia e aumento della bilirubina. L'assunzione di cibo infatti crea un film lipidico riscontrato nel siero (parte liquida del sangue) dove vengono effettuate la maggior parte degli esami, e ciò può diminuire un'accuratezza del risultato.

Cosa può alterare gli esami del sangue?

L'ansia, la febbre, lo stress eccessivo, il vomito, la diarrea, un trauma recente e tutte le altre condizioni che si discostano dalla normalità possono alterare i parametri ematici; come tali, dovrebbero quindi essere preventivamente comunicate all'infermiere al momento dell'esame.

Quanto tempo prima del prelievo non bisogna mangiare?

Digiuno. Vi è accordo unanime sull'opportunità che il paziente si presenti al prelievo a digiuno da almeno 8 – 12 ore. In questo periodo possono essere assunte solo modiche quantità di acqua e devono essere assolutamente escluse bevande zuccherate, alcolici, caffè, fumo.

Quali analisi del sangue si possono fare a stomaco pieno?

Inutile il digiuno per conoscere i livelli di colesterolo e trigliceridi, mentre va rispettato per glicemia e insulina. Nessun problema per i donatori di sangue.

Esami del sangue: cosa fare o non fare prima del prelievo