Cosa succede se si rompe una lampadina LED?

Domanda di: Ing. Graziano Galli  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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In caso di rottura le lampadine a risparmio energetico, conosciute anche come lampadine fluorescenti compatte, possono rilasciare nell'aria mercurio. Il mercurio è tossico sia per l'uomo che per l'ambiente. Dunque è necessario prestare molta attenzione.

Che succede se si rompe una lampadina?

Il mercurio nelle lampadine

Il mercurio è la sostanza più tossica dopo le sostanze radioattive e ha la caratteristica peculiare di evaporare già a temperatura ambiente. Se si rompe una lampadina, quindi, i residui di mercurio possono continuare a rilasciare vapori tossici che possono contaminare l'intera abitazione.

Perché i LED si rompono?

Può essere dovuto a qualche errore nel processo di fabbricazione come, ad esempio, un danno a qualche connessione interna o in un'applicazione inadeguata della pasta termica che può portare ad un eccesso di riscaldamento finendo per danneggiare il corpo luminoso in maniera definitiva.

Quando si brucia un LED?

In media, la vita operativa di una lampadina led varia dalle 20.000 alle 50.000 ore. Se capita di ritrovarsi con la luce fulminata poco dopo aver installato la lampada sul supporto d'illuminazione è possibile che questo fenomeno non dipenda strettamente dalla lampadina, ma possa verificarsi per svariati motivi.

Come vedere se una lampadina a LED è bruciata?

Innanzitutto se sono presenti dei segni di bruciatura o degli anelli neri alla base (vicino all'attacco) dovrete procurarvi una nuova lampadina. Un altro segnale che testimonia la bruciatura della lampadina è poi la colorazione gialla vicino a alla filettatura.

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