Cosa succede se un erede non rinuncia all'eredità?

Domanda di: Ing. Flaviana Fontana  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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Difatti, se entro dieci anni dal decesso non si effettua né l'accettazione né la rinuncia all'eredità, si perde ogni diritto sul patrimonio del defunto e, di conseguenza, non si risponde neanche dei relativi debiti.

Quanto tempo si ha per la rinuncia all'eredità?

Il diritto di rinunciare all'eredità, così come quello di accettarla, può essere esercitato entro dieci anni dal giorno della morte del defunto. In caso di accertamento giudiziale dello stato di figlio, tuttavia, il termine inizia a decorrere dal passaggio in giudicato della relativa sentenza.

Quali eredi devono rinunciare all'eredità?

Chi può rinunciare all'eredità

Possono rinunciare all'eredità solo coloro nei confronti dei quali vi è vocazione e delazione a seguito dell'apertura della successione. Si tratta dunque dei chiamati all'eredità, con delle precisazioni nei confronti di alcune tipologie di questi.

Chi comunica all'Agenzia delle Entrate la rinuncia all'eredità?

La rinuncia all'eredità si compie mediante dichiarazione ricevuta da un notaio (su tutto il territorio dello Stato) oppure dal cancelliere del Tribunale ove si è aperta la successione (luogo dell'ultimo domicilio del defunto).

Chi subentra alla rinuncia dell'eredità?

A norma dell'art. 467 c.c., infatti, al soggetto che non può o non vuole succedere (ad esempio perché rinuncia all'eredità) “subentrano” i suoi discendenti (rappresentanti).

Rinuncia all'eredità: tutto quello che devi sapere