Cosa succederà ai mutui a tasso variabile?

Domanda di: Dott. Alberto Lombardo  |  Ultimo aggiornamento: 12 giugno 2026
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un mutuo variabile resta esposto al rischio di aumento della rata se l'Euribor risale, anche se la BCE decide di mantenere i tassi stabili per un periodo.

Quando scenderanno i mutui a tasso variabile?

I tassi dei mutui variabili sono già scesi nel 2025 grazie ai tagli BCE, ma si prevede una fase di stabilità o calo molto graduale nel 2026, con la rata che potrebbe stabilizzarsi e non scendere ulteriormente, in attesa di nuovi tagli della Banca Centrale Europea. Le previsioni indicano che l'Euribor, l'indice di riferimento, si manterrà su livelli bassi, rendendo il variabile più conveniente rispetto al fisso, ma senza crolli drastici, a meno di sorprese sull'inflazione.

Qual è la previsione per il tasso variabile nel 2026?

Quanto alla previsione relativa all'inflazione, viene indicata al 2,1% medio nell'anno 2025, per poi scendere all'1,9% nel 2026, 1,8% nel 2027 e stabilizzarsi al 2,0% nel 2028.

Quali sono le previsioni per i tassi variabili nel 2026?

La previsione si basa sulle stime del mercato finanziario. Per i mutui a tasso variabile, l'Euribor a tre mesi è visto stabile poco sopra il 2% fino all'autunno del prossimo anno, per poi tornare gradualmente a salire fino al 2,97% nel 2030.

Qual è la previsione per il tasso variabile nel 2025?

Nel 2025 il miglior tasso variabile potrebbe scendere sotto il 3%

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