"10° e 25° percentile" indica una posizione nella media-bassa di una popolazione di riferimento: un valore al 10° percentile significa che solo il 10% dei coetanei è più piccolo (e il 90% più grande), mentre un valore al 25° percentile significa che il 25% dei coetanei è più piccolo e il 75% più grande, indicando una crescita nella norma, ma nella fascia inferiore rispetto alla media (50° percentile). Questi valori sono usati nelle curve di crescita (altezza, peso, circonferenza cranica) per valutare se un bambino si sta sviluppando in modo adeguato per età e sesso.
Ad esempio, se un bambino è nel 10° percentile di peso significa che, su 100 bambini della stessa età e del medesimo sesso, 90 pesano di più e 10 di meno.
I percentili di crescita possono essere considerati una sorta di unità di misura della crescita di un bambino. Sono dei valori di riferimento utilizzati per vedere come sta crescendo. Solitamente viene considerata normale quella che si attesta tra il 3° e il 97° percentile. Il 50° percentile rappresenta la media.
Per i bambini con bassa statura ma con velocità di crescita normale (di almeno 5 cm l'anno tra i 4-6 anni, e almeno 4 cm l'anno tra i 6 anni e la pubertà) e nessun altro sintomo è consigliata una valutazione dell'età ossea. Tale determinazione si effettua con una radiografia della mano e del polso.