Domanda di: Dr. Sue ellen Costantini | Ultimo aggiornamento: 3 dicembre 2023 Valutazione: 4.6/5
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La macrocitosi è frequente in presenza di carenza o difettosa utilizzazione della vitamina B12 o dei folati; tale manifestazione può associarsi a malnutrizione, alcolismo, gravidanza (per aumentato fabbisogno), sprue tropicale e malattie gastrointestinali, come la celiachia e la malattia di Crohn.
La presenza nel sangue di macrociti è spesso indicativa di alcune forme di anemia, come quella megaloblastica e sideroblastica. La macrocitosi può dipendere dall'aumentata sintesi midollare in seguito ad emolisi o perdite elevate di sangue (emorragie).
Un aumento eccessivo del numero di globuli rossi rende soprattutto il sangue più viscoso e questo predispone alla formazione anomala di trombi, ovvero coaguli in grado di ostruire pericolosamente i vasi sanguigni in cui si formano.
Ematocrito alto: cosa significa? Quando l'ematocrito è alto, significa che il sangue è più denso; ciò può avere ricadute sul cuore, che fa più fatica a pomparlo per mandarlo in circolo. Inoltre, la maggiore densità del sangue favorisce la formazione di coaguli, i quali possono predisporre ad infarto o ictus.
L'anemia macrocitica si caratterizza per la presenza di un aumentato volume dei globuli rossi (volume corpuscolare medio (MCV) >100 fL) determinato da una alterazione della sintesi del DNA. La causa dell'arresto della sintesi del DNA può essere una carenza di vitamina B12 e\o di acido folico.