Cosa vuol dire che la morte si sconta vivendo?

Domanda di: Sig.ra Mariagiulia Martini  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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La poesia termina con una tragica conclusione: “la morte si sconta vivendo”, cioè che il sollievo della morte si paga con le sofferenze della vita. Il rapporto tra vita e morte si inverte: la morte assume un significato positivo di fronte alla vita e non viceversa.

Chi ha scritto la morte si sconta vivendo?

"La morte si sconta vivendo": parafrasi di "Sono una creatura" di Giuseppe Ungaretti - WeSchool.

Qual è il messaggio della poesia sono una creatura?

“Sono una creatura” è una poesia scritta da Giuseppe Ungaretti nel 1916. In questa poesia si sente ormai in condizione di completo abbandono e paragona il suo stato d'animo, triste e sconsolato per l'atrocità dell'esperienza della guerra, al paesaggio arido e desolato del Carso.

Come questa pietra e il mio pianto che non si vede la morte si sconta vivendo?

Il mio pianto che non si manifesta all'esterno è come questa roccia del San Michele, così fredda, così dura, così arida, così resistente, così totalmente priva di vita. La morte si sconta già durante la vita.

Che vuol dire nel cuore nessuna croce manca?

Ungaretti rappresenta la devastazione del paese attraverso la METAFORA “qualche brandello di muro”, mentre dicendo “ma nel cuore nessuna croce manca”, ci comunica che IL RICORDO DEGLI AMICI MORTI E' PRESENTE IN LUI E RIMARRA' PER SEMPRE VIVO, PROPRIO COME IN UN GRANDE CIMITERO.

Sono una creatura di Ungaretti: spiegazione