Cosa vuol dire mi guardi e non Favelli?

Domanda di: Karim Galli  |  Ultimo aggiornamento: 23 marzo 2026
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La frase "Perché mi guardi e non favelli?" è famosa per essere attribuita a Michelangelo Buonarroti per la sua statua del Mosè (il "Mosè di San Pietro in Vincoli"), ma in realtà è stata resa celebre dal commediografo Giuseppe Giacosa nella sua opera "Una partita a scacchi", dove un personaggio (Iolanda) la rivolge a un paggio (Fernando), che risponde "Guardo i tuoi occhi che son tanto belli", creando un famoso scambio di battute, come spiegato da questo articolo di WordPress. "Favellare" è una forma letteraria per "parlare", derivata dal latino "fabellare".

Perché mi guardi e non favelli chi lo dice?

Per Dante sarebbe dunque sembrato blasfemo l'atteggiamento di Michelangelo di fronte al Mosè appena scolpito, quando secondo una nota leggenda avrebbe esclamato «Perché mi guardi e non favelli?», colpito dalla perfetta verosimiglianza della scultura realizzata; questo sarà tuttavia l'atteggiamento proprio dell'arte del ...

Cosa significa non favelli?

di fabŭla «favola»] (io favèllo, ecc.; aus. avere), letter. – Parlare: Disperato dolor che 'l cor mi preme Già pur pensando, pria ch'io ne favelli (Dante); salutare e f.

Cosa guardi e non favelli?

“Perché mi guardi e non favelli?” Così diceva Michelangelo Buonarroti di fronte alla perfezione muta del suo Mosè.

Cosa vuol dire favelli?

linguaggio, parlata: la favella toscana.

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