Domanda di: Ing. Nayade Caputo | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.4/5
(23 voti)
in Piemonte e in Lombardia, in fine di frase o parenteticamente, quasi a chiedere conferma di ciò che si dice, o per richiamare comunque l'attenzione: ti piacerebbe una fuoriserie come questa, neh?; te l'avevo detto, neh, che non ci saresti riuscito.
– come pronome ➔personale, è usato al posto delle forme di ciò, da ciò, di questo, da quello ecc. Vorrei una caramella all'anice: ce ne (= di queste) sono ancora? Con accento grafico, né (dal latino nec) è una congiunzione ➔copulativa con il significato di 'e non'.
Il suffisso -ne in uso oggi in Salento sarebbe da individuare invece nella parola latina nae, che significa certamente, come no, così come nella sua “cugina” greca vai (pronuncia nai), dal significato analogo.
L'articolo femminile plurale (i / li), a differenza dell'articolo maschile plurale, formalmente identico, determina rafforzamento, distinguendo il genere: i cuggine “i cugini” - i ccuggìne “le cugine”, i figghie “i figli” - i ffigghie “le figlie”, i mule “i muli” - i mmule “le mule”.