Nell'etichetta energetica corrisponde alla barra al di sopra della lettera G. Ovviamente, anche la classe energetica F è considerata una classe a basso risparmio energetico, anche se corrisponde nella vecchia nomenclatura alla classe A+.
Classe F: la classe in cui gli impianti di riscaldamento sono obsoleti. Con un consumo compreso tra 121 e 160 kWh/mq all'anno, gli edifici in classe energetica F sono perlopiù abitazioni risalenti agli anni '70 e agli anni '80 che si presentano allo stato originario.
Si va dalla lettera A+++ (consumi minimi) fino alla lettera G (consumi massimi). Sulle etichette è previsto anche un sistema di colori che va dal verde scuro, per gli apparecchi di massima efficienza (classe energetica A), fino al rosso per quelli che consumano maggiormente (G).
Nel confronto vecchie e nuove classi energetiche degli elettrodomestici, la classe E corrisponde alla vecchia classe A++, quindi appartiene ad un'ampia gamma di elettrodomestici che popolano le nostre case e sono ritenute molto efficienti con un buon risparmio energetico.
Al posto delle A con il simbolo “+” si avrà quindi una scala da A a G, in cui la A sarà verde brillante e indicherà la più alta efficienza energetica, e la G sarà rossa e indicherà la classe meno efficiente.