Cosa vuol dire omofobia in italiano?

Domanda di: Leone Montanari  |  Ultimo aggiornamento: 15 aprile 2026
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L'omofobia è l'avversione irrazionale, l'odio, il pregiudizio o la discriminazione verso le persone omosessuali, bisessuali e transessuali (LGBTQ+). Si manifesta in forme verbali, fisiche o psicologiche, ostacolando l'uguaglianza e la libertà personale, ed è considerata una forma di pregiudizio simile al razzismo o al sessismo.

Come capire se una persona è omofoba?

Indice. L'omofobia è l'avversione irrazionale o ideologica nei confronti di omosessualità, bisessualità e transessualità e si può presentare nella forma di sentimenti, pensieri, pregiudizi, comportamenti, che spesso diventano abusi sulla persona e veri e propri crimini.

Perché si chiama omofobia?

Il termine omofobia deriva dal greco homos, «stesso, medesimo», e phobos, «paura» e significa «avversione ossessiva per gli omosessuali e l'omosessualità».

È reato essere omofobo?

L'art. 604 bis co. 1 lett. a Cp sanziona, con la reclusione fino ad un anno e sei mesi o con la multa fino a 6.000 euro, chiunque propaganda idee fondate sulla superiorità o sull'odio razziale o etnico, ovvero istiga a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi.

Perché ci sono tanti omosessuali?

La crescita è dovuta alle nuove generazioni che sono diventate adulte. Quindi la maggior parte delle persone LGBT sono i ventenni: «Negli ultimi anni si è verificato un aumento dell'identificazione LGBTQ+ quando i membri della Generazione Z e della generazione Millennial sono entrati nell'età adulta.

CHE COS'È L'OMOFOBIA? #TELOSPIEGO!