Cosa vuol dire patteggiare la pena?

Domanda di: Sig. Iacopo Moretti  |  Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023
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Il patteggiamento o applicazione della pena su richiesta delle parti è un procedimento speciale alternativo al rito ordinario che consente all'imputato di trovare un accordo preliminare con la Procura sull'entità della pena da scontare.

Che vuol dire patteggiare una pena?

IL PATTEGGIAMENTO (art 444 e ss. c.p.p.) è, come ben noto, un accordo tra imputato (o prima ancora, semplice indagato) col Pubblico Ministero, vagliato dal Giudice, che permette di irrogare senza un dibattimento una condanna più mite, e con determinati sconti e premi.

Quando si può patteggiare la pena?

La richiesta di patteggiamento può essere formulata già durante lo svolgimento delle indagini preliminari e, quindi, anche prima dell'azione penale (art. 447 c.p.p.). Essa, tuttavia, non può intervenire dopo la chiusura dell'udienza preliminare, che funge da cd. sbarramento finale (art.

Cosa succede dopo il patteggiamento?

dopo due o cinque anni dal patteggiamento potrai ottenere la dichiarazione di estinzione del reato senza ricorrere alla lunga procedura della riabilitazione e senza risarcire la persona offesa.

Qual è la pena base per il patteggiamento?

pena base: 5 anni di reclusione per il reato di cui all'art. 609 bis c.p.; ridotta a 1 anno e 8 mesi di reclusione per l'attenuante di cui all'art.

Avvocato penalista: che cos'è il patteggiamento