Cosa vuol dire rifermentato in bottiglia?

Domanda di: Sig. Osvaldo Battaglia  |  Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023
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Rifermentati in bottiglia
Si tratta di quei vini frizzanti in cui il liquido non viene separato dai residui dei lieviti e della loro opera di fermentazione. Parliamo perciò di un rifermentato in bottiglia Sur Lie (“sui lieviti”) o Col Fondo, che presenta un deposito e una più o meno marcata torbidità.

Perché il vino Rifermenta?

La rifermentazione in bottiglia

In primavera, quando arriva il caldo, i lieviti che sono rimasti nel vino, perché non filtrato, ripartono a fermentare e trasformano quel po' di zucchero dovuto al mosto, in alcool e anidride carbonica, da cui le bollicine che si creano all'interno della bottiglia.

Quando il vino Rifermenta?

Il procedimento di rifermentazione avviene in primavera, talvolta all'inizio dell'estate. I primi calori favoriscono il risveglio del vino che può trasformare in alcool gli ultimi residui zuccherini producendo l'anidride carbonica che resta imprigionata nella bottiglia.

Come evitare la rifermentazione in bottiglia?

La chiusura della bottiglia con il tappo a corona è importante per evitare che l'anidride carbonica fuoriesca e quindi che rimanga intrappolata nella bottiglia.

Quanto lievito per rifermentazione in bottiglia?

La Lallemand consiglia un dosaggio di 10 g/ettolitro, ovvero 0,1 g/L. Per una cotta da 20 litri si dovrebbero quindi utilizzare in tutto 2 grammi di lievito.

Cosa significa vino rifermentato in bottiglia e le principali differenze con il metodo ancestrale