Cosa vuol dire rompere il sigillo sacramentale?

Domanda di: Bibiana Ferraro  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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viene considerata violazione del sigillo l'azione con cui qualcuno, in qualsiasi modo, cerca di avere notizie dalla confessione od ha trasmesso ad altri le notizie già avute; tali azioni vengono punite con la scomunica minore oppure con la sospensione, secondo il Codice delle Chiese Orientali.

Quando si può rompere il segreto confessionale?

Il reverendo non può violare il segreto confessionale nemmeno per salvare la vita a una persona condannata ingiustamente: se venisse a conoscenza da parte di un fedele che egli stesso è l'autore del reato in questione e non l'individuo condannato, neanche in questo caso potrebbe violare il segreto confessionale.

Cosa succede se si viola il segreto confessionale?

622 c.p., violare il segreto confessionale potrebbe costituire reato: il sacerdote che dovesse violare il segreto confessionale per un qualsiasi motivo NON previsto dalla legge, rischia la reclusione fino a 1 anno e una multa che può variare tre le € 30 e le € 516.

Perché i protestanti non fanno la confessione?

Nel cristianesimo protestante non è presente il sacramento della confessione, in quanto gli unici sacramenti sono Battesimo ed Eucaristia, e non c'è nemmeno la pratica delle indulgenze (per i motivi già spiegati).

Cosa dire quando ci si va a confessare?

È strettamente obbligatorio confessare i peccati mortali, ovvero quelli aventi una materia grave (in sé o per le “proporzioni” della trasgressione) e che siano stati commessi con piena avvertenza (rendendosi conto della gravità di ciò che si stava facendo) e deliberato consenso (non sotto la spinta di violenza o altra ...

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