Shiro (白) in giapponese significa principalmente "bianco", simboleggiando purezza, spiritualità, luce e nuovi inizi, ma può anche riferirsi a un castello (城, "shiro"), un nome proprio di persona (come in anime e manga) o, in Etiopia, a una crema di legumi.
Tradotto come samurai e gentiluomo, questo nome rappresenta onore, valore, disciplina e rispetto. Nel corso della storia, il nome Shiro è apparso in vari contesti, in particolare in relazione ai leggendari guerrieri samurai giapponesi.
白 [shiro] Secondo la tradizione giapponese il bianco è il colore della luce, della purezza, della spiritualitá, del divino e per questo ricorre frequentemente nelle cerimonie.
Lo shirò è una crema di ceci, pomodoro e spezie tipica della cucina etiope ed eritrea. Solitamente servita insieme allo zighinì, la ricetta per realizzarla a casa è semplice e veloce. Vi consigliamo di gustare lo shirò sopra il pane injera.
Shirō Emiya (衛宮 士郎, Emiya Shirō) è un personaggio immaginario, protagonista e narratore della visual novel giapponese Fate/stay night. Nei doppiaggi originali è interpretato da Noriaki Sugiyama e da Junko Noda da bambino. Nell'adattamento italiano il suo ruolo è stato affidato a Federico Viola.