In situazione nota ha svolto interamente il compito in modo corretto e autonomo. Ha utilizzato pienamente le risorse/conoscenze. In situazione non nota ha svolto interamente il compito in modo coerente con la consegna, in autonomia, mobilitando risorse/conoscenze personali e conoscenze acquisite a scuola.
a) l'autonomia nello svolgere un'attività descritta nell'obiettivo; b) la tipologia della situazione (nota o non nota all'alunno); c) le risorse messe in atto per risolvere il compito; d) la continuità dell'apprendimento, ovvero se l'apprendimento avviene in maniera continuativa e o se avviene sporadicamente.
Tempo di scrutini e la nuova pagella delle elementari non riporta ormai dall'anno scorso i voti in termini numerici, ma 4 tipi di giudizi descrittivi: in via di prima acquisizione, base, intermedio e avanzato. Nell'elaborare il giudizio descrittivo gli insegnanti tengono conto del percorso fatto e della sua evoluzione.
A partire dal 2021 i voti in pagella assegnati ai ragazzi delle scuole primarie verranno rimpiazzati dai cosiddetti giudizi descrittivi, che si riferiscono agli obiettivi oggetto di valutazione definiti nel curricolo d'istituto e che sono correlati a differenti livelli di apprendimento.
La valutazione è suddivisa in tre sottofasi: valutazione diagnostica, valutazione formativa e valutazione sommativa. I prerequisiti, che sono le competenze che un allievo deve possedere, per attivare un determinato processo.