Con l'espressione latina consecutio temporum ci si riferisce, anche in lingua italiana, all'insieme di norme grammaticali che regolano l'uso dei tempi verbali tra una proposizione principale e una subordinata.
Come si traduce la consecutio temporum in italiano?
“Consecutio temporum” è un'espressione latina che indica la concordanza dei tempi, cioè il rapporto tra il tempo del verbo della frase principale e quello del verbo della frase subordinata.
La consecutio temporum è quel metodo, caratteristico del latino che regola il rapporto dei tempi verbali all'interno di piu proposizioni. Il latino rispetta, infatti, sempre, in maniera molto rigida, i rapporti di tempo intercorrenti tra reggente e subordinata.
Il rapporto di anteriorità può essere espresso dal passato remoto e dall'imperfetto indicativo (Luisa si ricorda di come andai/andavo via), a seconda delle diverse caratteristiche di queste forme verbali. Un discorso a parte merita il periodo con la frase principale al futuro.
Quale tempo può essere considerato sia un tempo principale sia un tempo storico?
Il presente storico corrisponde nel significato ad un perfetto, ma nella sua forma è un presente: perciò può reggere tanto un tempo storico, quanto un tempo principale. L'infinito storico, poiché equivale ad un imperfetto, regge i tempi storici.