L'espressione, riferita ad una persona, indica un difetto, una mancanza o una vulnerabilità. Molti degli attuali modi di dire sono stati recepiti dalla mitologia greca. Tutti hanno sentito parlare, almeno una volta, del “tallone d'Achille”, espressione che spesso viene utilizzata in ambito giornalistico.
Secondo antiche leggende, la madre avrebbe immerso Achille nel fuoco, o nelle acque del fiume Stige, per renderlo invulnerabile; ma poiché era stato sorretto per il tallone, questa parte del corpo sarebbe rimasta vulnerabile (di qui l'espressione 'tallone d'Achille' per indicare il punto debole di una persona).
La mitologia greca ci racconta del giovane Achille, l'audace guerriero le cui gesta legate alla Guerra di Troia sono narrate nell'Iliade di Omero. Achille, com'è noto, era vulnerabile in un solo punto: il tallone. E, infatti, con l'espressione “tallone d'Achille” ci riferiamo al punto debole che ognuno di noi ha.
Per tallone d'Achille si intende il punto debole o l'aspetto più fragile di una persona, di una società, di uno Stato o di un'organizzazione. L'espressione, riferita ad una persona, indica un difetto, una mancanza o una vulnerabilità.
La terapia della tendinite dell'Achille comprende riposo, uso del ghiaccio sulla zona colpita e assunzione di farmaci antinfiammatori. Nel trattamento possono inoltre essere indicate infiltrazioni di cortisone e fisioterapia. Le rotture complete del tendine di Achille richiedono, invece, la riparazione chirurgica.