Cos'è la malattia Medea?

Domanda di: Ing. Clea Milani  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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La sindrome di Medea indica una condizione in cui la madre uccide, anche psicologicamente e non necessariamente fisicamente, il proprio figlio come atto di vendetta nei confronti dell'altro genitore.

Perché si dice sindrome di Medea?

Il termine “sindrome (o complesso) di Medea” è stato utilizzato per la prima volta dallo psicologo Jacobs alle fine degli anni '80 per indicare il comportamento di una madre (nel mito, Medea, la figlia della maga Circe) che mirava a distruggere il rapporto fra il padre (nel mito, Giasone) e i figli, soprattutto in ...

Come si cura la sindrome di Medea?

Per Medea l'unico modo per affrontare un simile dolore e superare l'umiliazione di essere stata ripudiata è proprio quello di uccidere i propri figli per vendicarsi dell'ex partner.

Cosa vuol dire Medea?

Il personaggio teatrale

Anche Lucano aveva scritto una Medea, non compiuta. La Medea di Euripide, rappresentata nel 431 a. C., è all'origine della tradizione letteraria che rappresenta Medea nel momento centrale della sua leggenda, quello della vendetta contro Giasone infedele e dell'uccisione dei propri figli.

In che modo Medea uccide i figli?

Medea ha ormai deciso la sua vendetta: invierà in dono a Creusa per mano dei suoi figli una veste e un diadema, oggetti che i suoi poteri di maga hanno trasformato in strumenti di morte, poi ucciderà i propri figli per infliggere la punizione più terribile a Giasone e, infine, si rifugerà ad Atene.

Mitologia - Medea, la terribile maga! (prima parte)