L'ictus metrico (dal latino ictus, "colpo") è l'accento ritmico o intensivo che cade su specifiche sillabe di un verso poetico per scandirne il ritmo e la musicalità. A differenza dell'accento tonico grammaticale, l'ictus è legato alla struttura metrica e indica la "posizione forte" (arsi) in cui la voce si intensifica.
grammaticale (l'accento della parola) e accento metrico (l'accento riferito alle sillabe metriche che compongono il verso). L'accento metrico si denomina anche ictus.
Nella metrica italiana moderna vengono chiamati piedi quei gruppi di versi che formano le strofe della canzone o la stanza di una ballata o anche le prime due quartine del sonetto. La metrica del Novecento esalta la funzione del piede per la sua autonomia di contro all'isosillabo e quindi al verso libero.
La parola italiana metrica viene dal greco mètron, che significa «misura». La metrica si occupa in effetti di misure, e più precisamente delle misure dei versi e delle strofe.
L'accento ritmico si riferisce alla divisione del brano musicale in accenti forti o deboli organizzati nella cellula ritmica che è la battuta. Esistono battute binarie, ternarie e quaternarie. Nella battuta binaria si ha un accento forte e un accento debole.