Il termine "garo" si riferisce principalmente al garum, un'antica salsa liquida di pesce fermentato usata dai Romani come condimento. In alternativa, può indicare un gruppo etnico tibeto-birmano in India/Bangladesh, o un marchio di compressori industriali.
Popolazione appartenente alla famiglia linguistica tibeto-birmana. I G. vivono in parte nel Nord-Est dell'India e in parte nel Bangladesh; sono prevalentemente coltivatori (riso, miglio, cotone) e allevatori.
garèllo s. m. [etimo incerto]. – Galleggiante di sughero, applicato alle reti a strascico per segnalarne la posizione in caso di rottura del cavo di rimorchio.
Un "faro" è principalmente una torre con una luce potente per guidare navi e aerei, ma in senso figurato indica una guida, un punto di riferimento o un esempio (es. "un faro di civiltà"). La parola deriva dal Faro di Alessandria, una delle sette meraviglie del mondo antico. Può riferirsi anche ai proiettori di veicoli o sistemi di illuminazione.