Definizione. I grafemi sono le unità grafiche elementari, non suddivisibili ulteriormente, che servono a riprodurre nello scritto i suoni di una lingua. Il termine, modellato sulla serie fonema, morfema, ecc., contiene la radice greca grápho «scrivo», che rinvia all'ambito della scrittura.
Con il termine grafema si indica il segno elementare e non ulteriormente suddivisibile che costituisce l'unità minima dei sistemi di scrittura: un grafema rappresenta un'unità linguistica (un fonema, una sillaba o un morfema). Generalmente i grafemi sono inclusi tra parentesi angolate ⟨ ⟩: ad es. il grafema ⟨b ⟩.
Nella scrittura i fonemi sono rappresentati da segni grafici detti grafemi o lettere. Il fonema è un suono elementare; serve per formare le parole e distinguerle una dall'altra. Il grafema è un'unità grafica minima; serve per scrivere le parole e distinguerle una dall'altra.
ES: /'cara/ e /'bara/. /c/ e /b/ sono due fonemi, in quanto modificano il significato della parola. Due parole che differiscono per un solo fonema formano una coppia minima. I fonemi sono tali quando riescono a creare almeno una coppia minima. FONO: realizzazione concreta di qualsiasi suono del linguaggio.
In una lingua, due parole che si distinguono dal punto di vista del significato per un singolo fonema vengono definite "coppia minima" (come in “palla” vs. “balla”). Convenzionalmente, un fonema viene indicato tra sbarre oblique (ad esempio: /c/, /p/, /t/, /s/, /r/ e così via).