Domanda di: Jole Costa | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
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Una quadrica non degenere determina nello spazio proiettivo una → polarità, ossia una corrispondenza biunivoca involutoria in cui due punti P e P′ si corrispondono quando separano armonicamente (→ birapporto) i punti intersezione della quadrica con la retta per P e P′.
di dimensione finita è degenere se la matrice. che la rappresenta rispetto ad una base ha determinante nullo. Altrimenti, è detta non degenere. La definizione non dipende dalla base scelta per rappresentare la forma come matrice.
In matematica, la disuguaglianza triangolare afferma che, in un triangolo non degenere, la somma delle lunghezze di due lati è maggiore della lunghezza del terzo.
In matematica, di enti, operazioni, ecc., che pur rientrando formalmente sotto una data definizione (o in una data classe) presentano tuttavia delle particolarità che li differenziano dall'elemento generico della classe stessa: conica d., costituita da due rette; quadrica d., dotata di punti doppî (cono, cilindro, ecc. ...
Si dice triangolo degenere un triangolo che presenta un angolo di 180°. Gli altri due angoli hanno necessariamente ampiezza zero, ed un lato misura quanto la somma degli altri due: tale triangolo, come insieme di punti (graficamente), costituisce un segmento.