Domanda di: Ing. Oretta Basile | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
(42 voti)
Oltre alla vicina Istria, fu una tra le prime città a opporsi al fascismo e, durante la Seconda guerra mondiale, fece parte del fronte antifascista. Dopo la capitolazione dell'Italia, nel 1943, Fiume e Sušak furono occupate dai tedeschi, che le controllarono fino al 3 maggio 1945, giorno della loro liberazione.
L'intento fu quello di proclamare l'annessione della città all'Italia forzando in tal modo la mano ai delegati delle potenze vincitrici della prima guerra mondiale, all'epoca impegnati nella Conferenza di pace di Parigi.
Cominciò così la contesa della città fra l'Italia e il Regno dei Serbi, dei Croati e degli Sloveni (che dal 1929 diventerà Jugoslavia). Nel 1918 Fiume fu annessa all'Italia, nonostante nel Patto di Londra del 1915 la città non fosse nell'elenco delle città irredente.
Il 16 marzo del 1924, Benito Mussolini proclamò l'annessione all'Italia della città di Fiume, nell'odierna Croazia. Fu l'ultimo atto di una storia che era cominciata cinque anni prima, durante la conferenza di pace che aveva messo fine alla Prima guerra mondiale.
Il capoluogo della provincia, la città di Fiume, fu annessa all'Italia col Trattato di Roma del 27 gennaio 1924, e la formale annessione italiana si ebbe il 22 febbraio 1924.