Domanda di: Antonio Barbieri | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
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Sempre più pazienti reduci dalla COVID-19 segnalano infatti dei sintomi residui. Stanchezza e debolezza muscolare sono sicuramente i sintomi più frequenti successivi alla malattia, anche dell'influenza stagionale. Altri pazienti riscontrano disturbi del sonno, ansia e depressione.
Che cosa è la sindrome Long Covid? Il Long Covid è una sindrome post-virale che può debilitare una persona sotto molti aspetti anche per parecchie settimane dopo la negativizzazione, e cioè dopo la guarigione e la conseguente eliminazione del virus dall'organismo.
Mal di testa, difficoltà di concentrazione e memoria (la cosiddetta nebbia mentale o “brain fog”). Disturbi dell'olfatto, del gusto, dell'udito. Nausea, vomito, perdita di appetito, dolori addominali, diarrea, reflusso gastroesofageo.
Stanchezza, insonnia e ansia i più ricorrenti. L'esito negativo del tampone molecolare sancisce nella maggior parte dei casi la guarigione dall'infezione e permette a chi è reduce dalla Covid-19 di riprendere la propria vita all'interno della società. Non sempre però qusto step pone fine alla malattia.
I risultati sono sorprendenti: complessivamente il 36% ha riferito disturbi della memoria, il 40% difficoltà alla concentrazione, il 30% ansia e depressione, il 74% stanchezza e il 60% mancanza di fiato da sforzo, per limitarsi ai più frequenti.