Il documento ricorda che sin dal 1963, con l'istruzione "Piam et constantem", l'allora Santo Uffizio stabilì che la cremazione non è "di per sé contraria alla religione cristiana", indicazione poi ripresa nel 1983 tanto dal Codice di diritto canonico che dal Catechismo della Chiesa cattolica.
Chi crede nella resurrezione dei corpi non deve temere la cremazione. La Chiesa cattolica ha chiarito che la cremazione del cadavere non tocca l'anima e non impedisce all'onnipotenza divina di risuscitare il corpo e, quindi, non contiene l'oggettiva negazione della dottrina cristiana sull'immortalità dell'anima.
La Chiesa cattolica ribadisce il sì alla cremazione, ma la sepoltura è la pratica preferibile e non è concessa la conservazione dell'urna in casa o la dispersione delle ceneri nella terra, in acqua o nell'aria.
Si evita il processo biologico della decomposizione. Ragioni ambientali, civili, filosofiche o estetiche. Rifiuto del cimitero, dei riti e degli obblighi ad esso connessi, della superficie da essi occupata.
Uno scienziato e inventore italiano, il professor Brunetti, perfezionò un forno in grado di bruciare efficacemente le salme e lo presentò all'Esposizione di Vienna del 1873. Nel 1878 fu aperto il primo crematorio d'Inghilterra a Woking; nello stesso anno fu realizzato anche il primo crematorio tedesco a Gotha.