Da quando si calcola il contributivo?

Domanda di: Demis Damico  |  Ultimo aggiornamento: 28 marzo 2023
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La Legge 8 agosto 1995, n. 335 di "riforma del sistema pensionistico obbligatorio e complementare" (c.d. riforma Dini) introduce il sistema di calcolo contributivo, disponendone la totale applicazione nei confronti di tutti gli assicurati a decorrere dal 1° gennaio 1996.

Come si fa il calcolo contributivo?

il totale dei contributi versati in ciascun anno, calcolati moltiplicando la base imponibile annua per l'aliquota di computo:
  1. del 33% per i periodi di contribuzione da lavoratore dipendente;
  2. del 24% per i periodi di contribuzione da lavoratore autonomo;
  3. dal 24% al 33% per gli iscritti alla gestione separata INPS.

Cosa si intende per anzianità contributiva al 31 dicembre 1995?

Infatti, se il lavoratore è privo di anzianità contributiva di qualunque genere, soggiace obbligatoriamente al sistema contributivo di calcolo pensionistico e il datore di lavoro non è tenuto a versare i contributi sulla quota retributiva eccedente il massimale annuo sopra richiamato.

Chi ha contributi prima del 1996?

la presenza di contributi anteriori all'1.1.1996 le inibisce di potere attivare la pensione anticipata contributiva che richiede, fino al 2024, 64 anni di età, 20 anni di contributi effettivi e un assegno pensionistico mensile pari a 2.8 volte l'assegno sociale (c.ca 1310 euro lordi mensili a oggi).

Chi ha introdotto il sistema contributivo?

La riforma Monti-Fornero ha infatti introdotto il criterio di calcolo contributivo per tutti, compresi coloro che potevano contare su 18 anni di versamenti al 31 dicembre 1995, i quali per lungo tempo hanno continuato a beneficiare del solo criterio retributivo.

Come si legge l'estratto contributivo, che valore hanno i contributi partime: Chiarenza Giuseppe