Domanda di: Ing. Lisa Pellegrini | Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2026 Valutazione: 4.7/5
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La differenza principale risiede nel fatto che l'autismo (Disturbo dello Spettro Autistico - ASD) è un disturbo neurobiologico dello sviluppo che coinvolge interazione sociale, comunicazione e comportamenti ripetitivi. Il Disturbo del Linguaggio (DSL/SLI) si limita prevalentemente a difficoltà strutturali (produzione/comprensione) della lingua, senza le atipie relazionali tipiche dell'autismo.
È importante considerare che l'autismo generalmente si manifesta nei primi tre anni di vita. I genitori possono retrospettivamente riflettere e identificare segni che avrebbero potuto indicare l'autismo già entro il ventesimo mese di vita.
Il linguaggio nell'autismo: caratteristiche e differenze
Si distinguono l'autismo verbale e l'autismo non verbale. Nell'autismo verbale, il linguaggio è presente, ma può presentare difficoltà nella produzione. Gli autistici possono manifestare stereotipie verbali, ecolalie, prosodia alterata e difficoltà articolatorie.
I Disturbi del Linguaggio rientrano all'interno dei disturbi del neurosviluppo del bambino: quell'insieme di patologie che comprende anche i DSA, ovvero i Disturbi Specifici dell'Apprendimento.
Le cause del disturbo sono ancora sconosciute, ma studi recenti confermano l'importanza del carico genetico; dal 50 al 70% dei casi bambini con LD c'è almeno un membro della famiglia con lo stesso disturbo. Inoltre, sono state riscontrate alterazioni nel gene FOXP2, noto come gene del linguaggio.