Domanda di: Ing. Noah Donati | Ultimo aggiornamento: 30 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
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Per dare avvio alla vertenza sindacale il dipendente deve rivolgersi al proprio sindacato di categoria. Questo altro non è che l'articolazione all'interno del sindacato che si occupa del settore in cui opera il lavoratore.
Come si può fare una vertenza al datore di lavoro? Nel caso in cui si voglia fare una vertenza al datore di lavoro, la prima cosa da fare è contattare un avvocato esperto in materia oppure il sindacato allo scopo di tentare una mediazione prima di finire davanti ad un giudice.
È necessario, prima di aprire vertenza, fare denuncia all'Ispettorato del Lavoro presso la Direzione Provinciale del Lavoro, descrivendo le modalità di svolgimento del rapporto (date, orari di lavoro, somme incassate, ecc.) ed indicando prove documentali e/o testimoni che possono dimostrare l'andamento dei fatti.
La vertenza sindacale è sostanzialmente gratuita per il lavoratore iscritto al sindacato (l'iscrizione ha un costo medio di circa 100 euro all'anno). Andranno comunque corrisposte le spese vive per l'istruzione della pratica.
Lo scopo della vertenza sindacale è quello di risolvere una lite prima che si trasformi in giudizio: tuttavia, nella maggior parte dei casi il contenzioso sfocia in giudizio, presso il tribunale del lavoro, ovvero una sezione del tribunale civile ordinario, soprattutto quando le parti non trovano un accordo bonario.