Domanda di: Sig. Samuel Barbieri | Ultimo aggiornamento: 14 febbraio 2026 Valutazione: 4.2/5
(33 voti)
La fame nel mondo colpisce più duramente le aree segnate da conflitti e crisi climatiche, concentrandosi principalmente nell'Africa subsahariana e in alcune zone dell'Asia meridionale/occidentale. I paesi con i livelli più alti di fame e insicurezza alimentare acuta includono Sudan, Repubblica Democratica del Congo, Nigeria, Yemen, Somalia e Afghanistan.
A livello regionale, la fame resta grave in Africa subsahariana e in Asia meridionale (con un punteggio GHI rispettivamente di 27,1 e 24,9), mentre si riscontrano lievi miglioramenti globali, legati soprattutto ai progressi in alcune aree dell'Asia meridionale, sud-orientale e dell'America Latina.
L'ipotalamo è una piccola struttura alla base del cervello, che tra le altre cose regola l'assunzione di cibo e coordina le tappe del nostro comportamento alimentare.
I dati del “caso Italia” sono stati illustrati dal coordinatore Luca Falasconi, Università di Bologna – LMM. 22,8 grammi. Ci superano gli Stati Uniti, con 39,3 grammi a testa, la Germania con 35,3 e il Regno Unito che si attesta su uno spreco settimanale di 33,1 grammi a testa.
Tre quarti delle persone che soffrono la fame vivono in zone rurali, soprattutto nei villaggi in Asia e in Africa. Circa il 50% delle donne incinte nei Paesi poveri soffre di mancanza di ferro. I livelli di denutrizione e fame nei Paesi che soffrono di crisi croniche sono tre volte più alti che altrove.