La vipera comune o aspide (Vipera aspis) è la specie più presente in Italia. Si trova in tutta la penisola e in parte della Sicilia, ma solitamente non frequenta centri abitati e preferisce soprattutto praterie, boschi e habitat rocciosi e soleggiati dalla pianura fino all'alta montagna.
Le vipere sono gli unici serpenti velenosi esistenti in Italia. Le quattro specie presenti nel Paese sono distribuite in tutte le regioni, ad eccezione della Sardegna, dove non vi sono serpenti velenosi.
In primavera, quindi, le vipere fanno la loro comparsa all'aperto (prima i maschi e successivamente le femmine) per termoregolarsi. È possibile incontrarle di primo mattino o nel tardo pomeriggio, immobili e irrigidite dalla bassa temperatura corporea (quella ottimale si aggira sui 27/29 °C).
In Italia negli ultimi dieci anni sono morte meno di dieci persone per morsi di serpenti velenosi. Un numero sicuramente importante, ma molto inferiore rispetto alle circa dieci vittime all'anno di calabroni, vespe e api. Certo, non è una grande consolazione sapere che esistono animali che mietono più vittime.
Da ottobre ai primi giorni di marzo le vipere, da sole o con altri rettili e anfibi, si rifugiano in tane sotterranee, fessure del terreno o muri a secco ed entrano in uno stato di latenza, isolate dall'esterno quanto basta per impedire alla temperatura di scendere sotto la soglia tollerabile.