Sebbene i lividi della leucemia siano molto simili a quelli conseguenti a normali traumi, ci sono alcuni aspetti che possono aiutare a distinguerli: Compaiono in parti del corpo potenzialmente anomale (schiena, gambe e mani, per i bambini viso, glutei, orecchie, petto e testa).
Quelli più comuni sono: febbre, brividi, spossatezza, infezioni frequenti, perdita di peso, ingrossamento di fegato, milza e linfonodi, emorragie e facilità di sanguinamento, formazione di piccole macchioline rosso-violacee sulla pelle, dolori alle ossa e sudorazione eccessiva, spesso anche la notte.
Si parla di lividi sospetti da far controllare a un medico, quando persistono e non guariscono entro due settimane. Tuttavia, si potrebbe trattare di lividi preoccupanti anche quando viene avvertito un forte senso di pressione nell'area di pelle interessata, con formicolio e/o perdita della sensibilità.
Tuttavia, un livido può comparire anche all'improvviso, apparentemente senza motivo. Lo stravaso ematico può dipendere, infatti, da un problema locale (cioè limitato ad alcune zone del corpo) o da patologie sistemiche che rendono più propensi alla formazione di tale segno (es. cirrosi epatica, leucemia e scorbuto).
Cosa vuol dire quando ti escono i lividi sul corpo?
I lividi, scientificamente conosciuti come ecchimosi, sono delle colorazioni tra il violaceo e il verdastro che si formano sulla pelle. Alla loro origine ci sono perlopiù traumi (contusioni, percosse), ma la loro presenza può essere associata a diverse patologie (cirrosi epatica, leucemia, scorbuto).