L'importanza del voto di laurea è condizionata a seconda che si voglia sostenere un concorso pubblico o meno. Nel secondo caso il voto è importante, ma lo è ancora di più essere veloci nel candidarsi per posizioni che possono essere le più diverse, dai servizi di consulenza alle risorse umano.
Il voto di laurea può contare niente, poco, tanto. Dipende tutto dall'azienda in cui vuoi lavorare. Quelle più classiche e ingessate lo richiedono ad esempio, altre guardano solo le tue competenze e un pezzo di carta non cambia gli equilibri.
Il voto di laurea, può darti un punteggio supplementare in sede d' esame d'ammissione alla specialità solo se è maggiore/uguale a 100. Tutti quelli con voto di laurea inferiore a 100 possono teoricamente concorrere con i 110 e lode in qualsiasi concorso, ovviamente saranno svantaggiati.
Sulla pergamena figura il voto di laurea solo se ti sei laureato con 110/110 e lode. Se ti serve un documento che attesti il voto di laurea, potrai avvalerti del certificato di laurea.
Se la media risulta pari a 25, a quale voto è possibile aspirare in sede di laurea? Attraverso il calcolo appena descritto della media ponderata, con il 25 sappiamo che il voto minimo con cui si inizierà la discussione della tesi si aggirerà intorno alla fascia del 91 e del 92 (25x11:3= 91,6).